Vico Canavese

Vico Canavese (Vi Canavèis in piemontese) è un comune italiano di 892 abitanti situato in Valchiusella, a circa 20 chilometri da Ivrea, nella città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Territorio
Veduta della frazione di Inverso

Il paese di Vico Canavese si stende lungo le prime pendici della Torretta delle Cime, circondato da ampie distese prative e, piĂą in alto, da boschi ove prevale il castagno o la betulla.
Fanno capo al comune di Vico, oltre al capoluogo, le frazioni di Novareglia e di Drusacco poco lontane dal paese lungo la strada provinciale che sale verso Traversella; ad esse si aggiunge, isolata, la frazione di Inverso, posta a circa quattro chilometri di distanza, sull’altra riva del Chiusella (raggiungibile attraversando il territorio del comune di Trausella). La particolare configurazione topografica del comune di Vico è connotata anche dalla presenza di alcune isole amministrative, situate in territori della valle assai lontani dal paese e legati ad esso da antichi vincoli che disciplinavano l’uso dei pascoli. Si spiega in questo modo la presenza, tra i comuni limitrofi, di Champorcher e di Pontboset situati in Valle d’Aosta al di lĂ  del Monte Marzo (2756 m) e del Monte dei Corni (2781 m). Lo stesso discorso vale per i confini con Valprato Soana. Sul crinale che sovrasta il paese si trovano le cave di diorite, pietra usata per costruzioni ed ornamenti edilizi.
Memorie storiche
Veduta invernale delle cave di diorite

La storia di Vico Canavese coincide in ampia misura con quella della valle (vedasi Valchiusella).

La chiesa parrocchiale (dedicata a San Giovanni Battista, patrono della chiesa, mentre il patrono del paese è San Defendente) fu eretta nel Seicento (mentre le decorazioni della facciata e quelle delle tre navate interne sono di epoca posteriore). La chiesa fu ampliata nel settecento e nell’Ottocento. Notevole il campanile in pietra che si erge a fianco dell’abside, il cui stile è severamente romanico con tre ordini di ampie bifore.
Sottopasso con volta a botte

Sul palazzo del Municipio, una lapide, con i simboli della squadra, del compasso e della cazzuola, ricorda il contributo che i rappresentanti borghesi delle libere professioni (notai ed avvocati) diedero ai moti carbonari del 1821.

Caratteristiche sono le vecchie case – in larga misura ristrutturate senza tradire troppo i tratti tipici della architettura dell’alto Canavese – con lobie, (ballatoi in legno), finestre ad archi, scale esterne in pietra e tetti coperti con lose (lastre di pietra piatte e sottili).

Le viuzze lastricate che si inoltrano nel cuore del paese, attraversano frequentemente i tipici voton (brevi sottopassi con volta a botte, sormontati dalle abitazioni). Caratteristiche sono anche, lungo tali viuzze, le vecchie fontane di pietra.

 

Sito internet Comune di Vico Canavese

Fonte wiki